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EVENTI OSSERVATI E CARATTERISTICHE RILEVATE:
flessibilità
La flessibilità, intesa come dinamismo organizzativo e didattico della scuola, si è sviluppata nell'ambito di un interessante livello di riflessione critica, prezioso elemento a sostegno di un processo di innovazione fortemente condiviso da docenti e genitori.
Nello specifico sembra necessario segnalare:
- il superamento dell'unità classe in differenti momenti dell'attività scolastica a favore di un'articolazione flessibile in gruppi di alunni, anche al di fuori dell'orario di compresenza dei docenti, in particolare
- i gruppi di alunni appartenenti a gradi di scuola differenti
- i gruppi di alunni della stessa età ma appartenenti a classi diverse nell'ambito di attività di "laboratorio" previste da specifici progetti,
- l'attenzione pedagogica nell'elaborazione del curricolo e delle varie forme di progettualità, informata da principi educativi collegialmente condivisi ed esplicitati in modo coerente nell'attività didattica. Emerge (sia nella dimensione del dichiarato sia in quella dell'agito) un'idea di scuola come ambiente educativo di apprendimento, che coniuga la dimensione emotivo relazionale con quella cognitiva, in cui il bambino appare protagonista del proprio percorso di crescita. Appare con evidenza la capacità della scuola di rispondere adeguatamente alle diversità ed ai problemi in modo funzionale ottimizzando le risorse e facilitando il coordinamento degli interventi interni ed esterni.
Sembra opportuno rilevare che il problema della valutazione, inteso come capacità di diagnosticare, orientare, conoscere e riflettere è percepito come un elemento che richiede ulteriori occasioni di confronto ed approfondimento.
RESPONSABILITA'
Considerato il livello di integrazione interna, che conferisce organicità e coerenza all'offerta formativa, appare molto elevato. Le modalità e le procedure decisionali conseguentemente sono considerate come uno dei mezzi per attuare un sistema di condivisione apprezzabile e funzionale a garantire nella quotidianità la realizzazione dei principi formativi che caratterizzano l'identità del circolo.
La cultura organizzativa dell'istituto appare connotata da una leadership "circolante" e allargata, che vede gli operatori scolastici coinvolti in prima persona nelle scelte da compiere e responsabili delle attività realizzate.
integrazione
Particolarmente significativa appare la capacità di interazione ed integrazione col territorio, che si esplicita nell'attenzione ai bisogni dell'utenza e in attività progettuali condotte in collaborazione con EE.LL. e altre istituzioni scolastiche. Infatti, il progetto RETE ne è un esempio significativo ed emblematico e ha dimostrato la capacità di valorizzare le risorse costruendo un sistema formativo integrato.
I progetti S.A.P.I.E.N.S., BI....ORTO, SPEZIA99 ed altri sono esempi significativi della tensione progettuale che caratterizza il Circolo.
I genitori hanno evidenziato di condividere le scelte organizzative e progettuali adottate dal circolo, hanno inoltre dimostrato notevole disponibilità a partecipare ad iniziative che connotano la vita scolastica, si sentono valorizzati e "accolti" nelle esigenze che manifestano.
Meno sistematico ed organico appare il rapporto con la scuola media di competenza territoriale, con la quale comunque sono presenti episodi di continuità.
Pur avendo un rapporto di fattiva collaborazione con gli EE.LL. del territorio, come dimostrano i molteplici progetti attivati, si è evidenziata l'opportunità di ripensare i ruoli reciproci in un'ottica di maggior co-progettualità.
percezioni collettive (focus e scala atteggiamento)
Docenti
I docenti segnalano un clima sereno di cooperazione e confronto, dove vengono valorizzate le diverse competenze e viene condivisa la cultura dell'innovazione. Ritengono che la propria professionalità si sia arricchita attraverso attraverso la realizzazione dei progetti della scuola, supportata da una interessante riflessione culturale.
I rapporti con gli enti locali, con il territorio e con le altre scuole hanno consentito una crescita comune e stanno potenziando la capacità di lavorare insieme, anche se i docenti segnalano la necessità di una maggiore integrazione.
Gli insegnanti si ritengono soddisfatti della struttura organizzativa interna, connotata da una leadership autorevole ed efficace.
L'unico punto di divergenza fra i docenti che emerge dalle scale di atteggiamento è rappresentato dalla problematica della valutazione, che peraltro è da tempo oggetto di discussione interna e di confronto. Si segnala la difficoltà di mettere in relazione la complessità della valutazione, che voglia evidenziare i progressi di un alunno, con l'impostazione della scheda ministeriale.
Genitori
I genitori esprimono una viva soddisfazione per le scelte culturali, didattiche e organizzative dell'Istituto, per il metodo di insegnamento, per l'alta professionalità del personale scolastico. Si sentono accolti e ascoltati nelle loro richieste e compartecipi del progetto educativo, riconoscono di essersi arricchiti culturalmente attraverso il confronto con la scuola. Segnalano la necessità di incrementare il livello di progettazione fra scuola e territorio.
CONCLUSIONI
Il terzo incontro si è svolto in presenza di tutto il collegio dei docenti e dei genitori rappresentanti nel consiglio di circolo. Dalla discussione è emersa una sostanziale condivisione per quanto riguarda i punti di forza e gli elementi di criticità segnalati dal team. I docenti e i genitori hanno evidenziato la necessità di poter disporre di maggiori risorse finanziarie e professionali per poter garantire con continuità un'offerta formativa di qualità.
Si ringraziano il Dirigente Scolastico, il personale docente e ATA, i genitori che hanno partecipato agli incontri per la disponibilità e la collaborazione dimostrate durante l'attività di monitoraggio.
Genova, 18 giugno 2001 IL TEAM DI MONITORAGGIO
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